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Q
Semplicemente... una faccia da Q


Appunto


17 maggio 2006

Appunto!

Finalmente con Liq riusciamo a ritagliarci una piccola serata romantica senza le bambine che, parcheggiamo
 dai nonni. Una cena da Osvaldo, nostro pizzaiolo di fiducia, poi giusto per finire la serata ci si scatena
 con un paio di drink nel bar del centro. Verso l’una di notte si decide di rientrare.
Arriviamo davanti al cancello di casa e;

Q: cazzo il telecomando? Ce l’hai tu?
LiQ: no
Q: scusa era qui nel “porta oggetti”.
LiQ: boh
Q: Oggi pomeriggio hai usato tu la macchina, no?
LiQ: ah sì, ops forse l’ho lasciato a casa
Q: ah ecco
LiQ: bè hai la chiavetta, entra dal portone..
Q: Ho cambiato giacca e la chiavetta è rimasta a casa. Tu ovviamente le chiavi non le hai, vero?
LiQ: si ma nell’altra borsa
Q: bene
LiQ: che facciamo?
Q: la porta sul retro l’ho lasciata aperta, scavalco tanto è un gioco da ragazzi..
LiQ: appunto..
Q: appunto cosa?
LiQ: che è un gioco da ragazzi…emm..
Q: che vuoi insinuare che non ce la faccio?
LiQ: bè è bello alto, no?
Q: umm sarà tre metri buoni.
LiQ: e pensi di farcela?
Q: ma figurati, da ragazzino scavalcavo i cancelli di San Siro e della piscina lido in un batter d’occhio.
LiQ: appunto!
Q: appunto, appunto, appunto.
 Se vuoi entrare devo scavalcare, appunto!
 LiQ: stai attento!
Q: tranquilla.

Inizio ad arrampicarmi ma scivolo da tutte le parti. I drink e la bottiglia di vino che mi sono sparato
non agevolano l’impresa. Inoltre, non ci si può arrampicare, quando, la tua donna che dovrebbe
incoraggiarti invece te ne dice di tutti colori sulle tue scarse qualità atletiche.
( guarda che non ce la fai, occhio che ti resta impigliata la camicia, tira indentro la pancia, passa
di là, metti il piede di qui, occhio al pantalone, non saltare che ti spacchi, ricordati che hai due figlie,
 mi raccomando non vorrei restare vedova, hai rinnovato l’assicurazione sulla vita..)
sticazzi vuoi restare ZITTA per due minuti o chiedo troppo?

Dopo una ventina di minuti finalmente raggiungo la cima. Stravolto e sudato marcio resto
appollaiato come un condor in precario equilibrio a prendere fiato. Valuto il da farsi e ho
due possibilità: saltare o girarmi e scendere come sono salito. Di saltare non se ne parla nemmeno
 per due motivi. Il primo perché come in un flash mi sono visto con una gamba rotta, eppoi,
chi cazzo mi veniva a prendere di là?
Il secondo è che proprio dove avrei dovuto atterrare c’era una mega pozzanghera, quindi manco
a parlarne. Restava solo l’ipotesi di girarmi e scendere strisciando sul cancello.
Purtroppo restava solo un’ipotesi perché con tutta la buona volontà non riuscivo a girarmi.
Il bello era che non riuscivo nemmeno a ridiscendere da dove ero salito.
Mi sentivo una merda bloccata sul quel cazzo di cancello .
Un vecchio equilibrista appeso al filo della dignità.
Ad un certo punto sento il classico rumore del motore del cancello “slang” con relativa apertura
dello stesso con me sopra come uno stronzo messo a uovo.
Alle mie spalle sento LiQ che dice “ ops l’ho trovato in tasca”

CAZZO, POTEVI ALMENO ASPETTARE CHE SCENDESSI PRIMA DI APRIRLO!!




permalink | inviato da il 17/5/2006 alle 20:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (39) | Versione per la stampa
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