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Q
Semplicemente... una faccia da Q


Diario


27 dicembre 2007

Porca pupazza!!

..... ma qua è cambiato proprio tutto!! 
Adesso mi faccio un giro per capire le nuove modalità poi si vedrà...il da farsi.
Intanto apro un po' le finestre per cambiare l'aria!

Q




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14 marzo 2007

Sig.ra Moratti, i turisti arrivano a Milano, scendono dal treno e che vedono? Una stazione centrale tutta sporca!! Li vogliamo pulire 'sti vetri??





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8 marzo 2007

Cara Moratti, ho trovato l'appartamento dell'uomo ragno, la paga l' ICI?





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2 febbraio 2007

Lettera aperta a Letizia Moratti: mi scusi, ma questa non era mica un isola pedonale??





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26 gennaio 2007

Io vesto franco, e lei?





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24 gennaio 2007

Ma quanto è lungo questo tram?





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18 gennaio 2007

Dove porta la scala mobile?





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15 gennaio 2007

Memoria

La Befana mi ha preso la mano, l’ho ammetto, ma è stato un bel viaggio.. ops viraggio, dai vecchi sapori di brodo chimico con destinazione di un mosco(w) sullo stronz-express. Poi ho perso quasi un occhio, ma non per colpa di un focometro tagliente o arrugginito degli anni 50. La colpa è, della signora Cheratina, che nel mio contenitore in simil pelle, si moltiplica come fosse una catena di montaggio dei mattoncini della Lego. Poi, sembra trovare nel parco giochi dei miei alluci, il suo ambiente naturale di crescita, e mattone cheratina su mattone cheratina, costruisce unghie dure da far impallidire il migliore acciaio tedesco e sono talmente affilate che i migliori artigiani di spade giapponesi continuano a mandarmi delle email per sapere che tecnica d’affilatura adotto. Dopo diverse lamentele da sottocoperta di LiQ, e un paio di buchi sulle calze in finto wool & cashmere acquistate al mercato del martedì, ho deciso di dare un taglio alle sciabole affettatrici. Armato del necessario composto da; forbicine curve da fighetto milanese, stick piccolo, stick medio e, come ultima risorsa, stick over siz con impresso la torre di Pisa in madre perla, comprato su una bancarella in p.zza dei miracoli a Pisa, durante una gita domenicale. Per finire il lavoro magnificamente, con smussate eleganti e d’origine controllata, ho recuperato una raspa da legno a grana media trovata in cantina, tra un sacco di cose inutili…per gli altri, non per me che ci trovo sempre qualcosa d’interessante. Quello che non potevo minimamente immaginare era che da un semplice gesto, come tagliarsi un’unghia, potesse far nascere una tragedia, ma non ho alcuna voglia di raccontare com’è andata perché sinceramente è una vera stronzata. Però, in questo post vi allego un autoscatto di qualche giorno fa che mi sono sparato nel bagno con l’aiuto dello specchio. La cosa incredibile è che trovo le fotografie documenti preziosi della memoria, ma la situazione più incredibile che su di me non ho alcuna memoria se non quella mia personale incastonata nella scatola cranica che, tra le altre cose, non la reputo neppure così affidabile e veritiera. Insomma, amo fotografare, ma odio farmi fotografare. Ho qualche scatto di quand’ero in fasce poi un buco fino ai 20 anni con una foto di quand’ero a militare poi un altro buco fino a quando è nata Greta. In pratica un sacco d’anni senza una foto di com’ero, o dove ero e con chi ero. Da quando sono diventato padre l’atteggiamento nei confronti dell’obiettivo, è cambiato, adesso non amo particolarmente mettermi in posa per farmi immortalare, la subisco ancora come una tortura, una forzatura del mio IO, ma mi faccio volentieri violentare tanto da farmi pure dell’auto masturbazione con auto scatti. Come si cambia, però. Per fortuna ci sono le fotografie, preziosi documenti della memoria. Sempre se le fate!?








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4 gennaio 2007

Anno nuovo e vecchie manie.

Colto da colesterolo improvviso post natalizio e da vena creativa altamente intasata, mi dedico fino alla befana
alla camera oscura, immerso in acidi e carte da stampa.
Poi però torno!

Ah dimenticavo: Buon anno!!




Emma la mocciosa.






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24 dicembre 2006

BUONE FESTE A TUTTI!!!





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22 dicembre 2006


Finalmente la piccola Emma si è decisa  a chiamarmi papà!
Credo sia il suo personalissimo regalo di natale.




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21 dicembre 2006

Minchia però!

Venga avanti signor Q!
Erano tutti lì, in fila per due accomodati sulle loro poltrone comodose in simil orticaria. Un tavolo enorme a ferro di caciotta, in finta plastica resinata leggermente antichizzata ma in realtà vera radica estirpata chissà da dove, mi separava dai loro aliti fetenti. Facce senza occhi mi puntavano inferociti, come chiodi di garofano conficcati in una arancia.
Prego sig. Q, si segga!
Ecco ci siamo. Ordine preciso e alquanto arcaico, forse è meglio non contraddirli. Deambulo verso l’unica sedia davanti a me. Inciampo e abbozzo un sorriso, ma nelle loro facce senza occhi, leggo solo irritazione. Intuisco che qui l’ironia non è di casa. Mi siedo eretto sulla spina dorsale come sollevato su un cuscinetto d’aria. Ho la gola secca ed i crampi nello stomaco, una leggera nausea mi sale dal profondo. Sento la necessità di scaricare una scorreggia, ma non sono mica sicuro sia una di quelle silenziose, me la stringo nelle chiappe. Lo sfintere per il momento fa il suo sporco lavoro di custode dell’interno. Mah per quanto? Un’emicrania a grappolo mi arriva decisa nella zucca come una cannonata sparata dall’enterprise. Mi tremano le estremità come nacchere impazzite. Un leggero formicolio mi arriva sulle palpebre. Cazzo, però mica mi sento tanto bene.
Ascolti bene sig. Q, l’abbiamo convocata qui, dinnanzi a noi, per sapere: Lei, quante persone può garantire al suo funerale?
Lo sapevo. Il custode dell’interno è fuggito. Mi ha abbandonato, scaricato come un cucciolo di cane sull’autostrada. Vile e ingrato! Anni d’amicizia andata in fumo. E che fumo se non fummo. Ah questa servitù. Lo immagino gia sull’uscio di un culo di qualcun altro. Venduto. Intanto ah! N’ero certo che non passava inosservata. Uscita come Bèbè Donge e la sua antica verità. Assassina! Però, almeno questa è bella, morbida quanto un dipinto di Courbet. Secca e plastica come i disegni di Egon Schiller. Che sia l’ultima che respiro? O santiddio, che abbia lasciato traccia sulla tela immacolata della mutanda? Una firma, un ricordo, un pensiero, una vergogna? E che vuoi che sia per l’amor di Dio una sgommata? Gioco a dardi: triplo venti e doppio venti occhio di lince che vale cinquanta. Magia del braccio morbido. Ma quale braccio? Il braccio della morte o l’abbraccio della moglie? Porco Boia non doveva farlo! Io solo decido della morte mia, marrani sfruttatori delle vite altrui, puttane sazie d’esistenza marcia; vi nutrite fin dal primo innocente respiro. Vergogna! Non vi basta? Ingordi teste di cazzo! Telefono? Certo che gli telefono! Accidenti a loro, a quei quattro neuroni pagani che ho nella testa, che passano il tempo a parlar latino e a frignare come bambini, e mai una volta si ricordano di suggerirmi il numero. Ricordo che era verde ma quale tonalità? Verde oliva come le casacche della pace o quelle altre? Missili balistici, tric e trac, sputa fuochi, circensi da strapazzo abbigliati a Re. Pagliacci inutili senza denti, spostatevi! Fate largo che passo io; il regno del buio e del riposo mi chiama. Oggi il festeggiato sono io. Ricordatemi anche domani, e poi dopo e ancora per sempre portatemi..........

FanQulo.




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15 dicembre 2006

respinto al mittente

Cari affezionati
mi sono rotto gli zibedei di non fare un mastro geppetto per 364 giorni l’anno e sbattermi come un forsennato a consegnarvi pacchi, pacchetti e pacconi per quel cappero di giorno che voi chiamate Natale. Quest’anno poi, avevo spedito una mia assistente ad annunciare la verità, ma la poveretta mi è tornata indietro con un occhio nero pesto e l’autostima sotto i piedi che mi è pure toccato fargli una cura intensiva di prozac. La poveretta, quando si è ripresa, mi ha solo detto, che: lei la supplente non la vuole più fare. Echeccazzo ho dovuto licenziarla!
Adesso, miei cari affezionati, vi domanderete: perché cazzo ci scrive questo qui?
Vengo subito al nocciolo della questione senza perdere ulteriore tempo che poi il tempo a me va troppo stretto e c’ho pure un sacco di km da fare e le renne euro 4 sono in rodaggio e non posso tirarle come vorrei e manco posso, come facevo con le vecchie renne, somministrargli la biada speciale all’anfetamina per non farle battere in testa. Purtroppo da quest’anno ci sono i controlli anti-doping del super visore. Aspettavo, per fottere il super visore, una nuova miscela dal dr. Agricola, ma mi ha detto che non è ancora pronta e che la ‘sta ancora sperimentando su alcuni volontari: Pavel Nevded, Sivio Berlusconi e Romano Prodi. Scrive il dr. Agricola che i risultati non lo soddisfano per niente e che ci vorrà ancora del tempo per la giusta miscela. Nella lettera che il dottore mi ha spedito m’informa, inoltre, dei risultati ottenuti sui volontari sottoposti alla cura. Qui di seguito uno stralcio della lettera: per i primi due, la miscela denominata “svegliatevi non ci sono più le quattro stagioni” ha dato effetti collaterali d’eccessivo nervosismo con azioni non controllate alquanto border-line. Il biondo è sempre nervoso, risponde male e pesta i piedi a tutti quelli che incontra, poi come se nulla fosse accaduto si dichiara estraneo a tutti i fatti che lo riguardano e accusa i moviolisti di eseguire dei videomontaggi per screditare la sua figura d’angelo preposto per il presepe. Stesso nervosismo ha colpito il secondo volontario, Silvio Berlusconi. Oltre pestare i piedi per delle schede che solo lui sa o che non trova, ha inscenato un presunto malore e, pensa caro Babbo Natale quanto è furbo questo qua, ha quasi fatto credere a tutti i media nazionali e non, che era lì per lì di lasciare la vita terrena e inoltrarsi lassù nell’alto dei cieli dove l’attende, dice lui, il suo assistente. La bella notizia è svanita qualche giorno dopo, quando ha iniziato a dire “ ci sarò, non ce la faccio, ce la faccio, forse sì, forse no, sì, sì, ce la faccio, vedremo, anzi no facciamo così: ci vediamo tutti a Roma per la manifestazione!” Eccosì un sacco di gente curiosa è andata in piazza a vedere se c’era. E lui, sul palco, ha gongolato come un ejaculatore precoce, ed ha aggiunto: “mi permetta, anche quest’anno nella culla mi ci metto io”. Per il terzo volontario, Romano Prodi, il discorso è diverso. Il doping da me somministrato ha dato effetti alquanto strani. La sostanza gli ha prodotto una forte sonnolenza cronica, colpendolo, fatto quasi incomprensibile, nell’uso della parola. Il soggetto, quando parla biascica come un vecchio ubriacone e non si capisce una ciccia di quello che dice e poi all’improvviso ti arrivano a casa delle cartelle esattoriali da pagare e nessuno sa per che cosa. Inoltre, deambula in modo strano e le mani assumono sempre posizioni astratte, quasi che hanno un loro pensiero proprio e in completo disaccordo con il planetario appoggiato sull’ossario ricoperto da simil collo. Ma la cosa che mi ha lasciato più perplesso, sono state le sue parole durante l’ultima visita di controllo. Mi ha detto: “ ‘soccier dottore, eh, ah, eh, dietro la culla quest’anno mi ci metto io eh ZZZzzzz” e si addormentato di colpo. Quindi, mio caro amico Babbo Natale, per quest’anno devi farti il giro o il tour, con le tue sole forze ma, una buona c’è, la FIAT, lo sai che qui comandano loro e non si muove un solo spillo senza il loro consenso, mi ha promesso, la FIAT dico, per l’anno nuovo dei nuovi volontari per sondare la sostanza e…stt..te lo dico sotto voce… pare ci sia tra loro un TEDESCO..sttt non so… E con quest’ultima notizia ti saluto affettuosamente, tuo farmacista di fiducia Agricola”

Porca troia di una renna cornuta, lo sapevo io che non mi dovevo fidare di quel farmacista della FIAT.

Eppoi, dico a voi miei cari affezionati, smettetela di scrivermi le vostre lagnose, legnose, stucchevoli, insignificanti letterine del cazzo con richieste assurde tipo: voglio un sacchetto con 5 kg di marijuana. Voglio il biglietto vincente della lotteria. Voglio una vacanza nel centro benessere ti faccio bella che manco tua madre ti riconosce più. Voglio 5 gnocche tutte per me e una folta chioma sul melone ( questa richiesta lo dico me l’ha fatta il mora76) Voglio avere un orgasmo dico UNO, chiedo troppo? (no, non posso dirvi chi è) Voglio delle tette nuove. Voglio una generazione a U. Voglio un fidanzato normadotato e un superdotato per la mia amica. Voglio uscire a cena con luxsuria. Voglio diventare amico di Mastella.Voglio qualche etto di cocaina colombiana se non c’è va bene pure quella Boliviana.(Lapo non avevi smesso?) Voglio uno scatolone di gianduiotti. Voglio uno stimolatore clitorideo a distanza. Voglio un trilocale a Parigi pieno di gnocche.(sempre il Mora) Voglio una borsetta di Gucci vintage. Voglio un clone di me stesso che va a lavorare al posto mio. Voglio che l’inter vinca la champion. (questo è Vetro) Voglio che i politici siano puri, anzi no purgati. Voglio che il presidente degli US venga colpito da un pappagallo (pieno) volato da qualche ospedale del terzo mondo e se ti avanza mettici pure una padella. Voglio trombarmi Naomi Cambell senza preservativo. Voglio sposare il Dr Hause. Voglio la pace nel mondo.(questo è proprio esagerato) Voglio che la legge sia uguale per tutti.(deve essere quello di prima) Voglio che Welby sia santificato ( giuro che ci ‘sto lavorando).

Eccheccazzo, tutti vogliono, voglio e manco un “per favore mi piacerebbe!”

E cosa dovrei chiedere io che vivo in Lapponia dove non c’è un cazzo di niente e di nessuno e mi tocca andare in giro con delle renne scoppiate e sotto la patta dei pantaloni ho una pelle di daino e, soprattutto, io a chi cazzo devo chiedere per avere una jeep di merda?!

Buon Natale a tutti Vostro stimatissimo e sopravalutato

Babbo a Natale.




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7 dicembre 2006

Svegliarne uno per educarne cento

Nel cuore della notte succedono cose strane. La maggior parte delle persone normali dorme. Poi ci sono quelli che lavorano e quelli che si divertono. Poi ci sono quelli che vorrebbero dormire, ma qualcun altro ha deciso che non è tempo perché è giunto il momento di snocciolare lezioni di vita. Ebbene sì, nel cuore della notte in casa Q si svolgono lezioni di vita non riconosciute dalla regione, un po’ come la scuola musulmana di via Quaranta.
Insomma, mentre il mio melone dolcemente appoggiato sul cuscino, spazia in viaggi subliminali in altri luoghi e, l’ossario anch’esso appoggiato e disteso sul dolce far niente mentre un rigagnolo di saliva fuoriesce dall’angolo della bocca sintomo di completa rilassatezza goduriosa, una voce mi entra nel melone dalla parabola posta a destra del melone stesso, violentandolo energicamente come una dose di mescalina presa in una sera di capodanno ad Istambul.


“G-R-E-T-A DA BRAVA CI VEDIAMO DOMANI MATTINAAAAA D-O-R-M-I-I-I !”

Il segnale, ricevuto dalla parabola e decriptato direttamente nel decoder posto sul parietale destro del melone dormiente, risulta confuso.

“G-R-E-T-A DA BRAVA CI VEDIAMO DOMANI MATTINAAAAA D-O-R-M-I-I-I !”

Il segnale ri-urlato è captato dalla parabola e inviato al decoder del melone e trasmesso su tutto l’apparato del sistema nervoso simpatico che rilascia immediatamente ettolitri di sostanza catecolammine comunemente chiamata ADRENALINA.
Un bulbo oculare si apre automaticamente con scatto cisposo e una cornea fuoriesce in tenuta antisommossa e inquadra immediatamente dopo dieci minuti di scannerizzazione il cubetto elettronicodigitaleviaradiofatuttodasola e mi segnala con un raggio laser proiettato sul soffitto che sono le ore 05.00 am. Non si sa di quale giorno.

“G-R-E-T-A DA BRAVA CI VEDIAMO DOMANI MATTINAAAAA D-O-R-M-I-I-I !”

Il cuore, come da programma di difesa approvato, si tramuta in mezzo blindato a pompa. E pompa. Pompa talmente forte che rischia un overclok non autorizzato. Con un gesto inconscio cerco il segnalatore che porto appeso al collo, grazie al cielo, il SALVA VITA BEGHELLI è al suo posto in attesa d’istruzioni.

“G-R-E-T-A DA BRAVA CI VEDIAMO DOMANI MATTINAAAAA D-O-R-M-I-I-I !”

Echecazzo LiQ, per non farla venire nel lettone devi svegliare tutti?
Deve imparare. Se tu conosci un altro metodo, dimmelo
Alle 5 della mattina?? Falla venire nel lettone che mentre dorme gli tiriamo delle gomitate.
Ah bella soluzione, eppoi le gomitate le tira lei a noi. Mah.. dove vai?

A fare la fila al CUP per prenotare una visita dal cardiologo. Ecco dove vado!.




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5 dicembre 2006

Peccato



Sono spiacente di comunicare che la Fam. Q non può partecipare alla festa in Roma
Non possiamo e non vogliamo abbandonare la piccola Emma (in fase di guarigione) a casa con i nonni.
Ci saremmo divertiti di sicuro.

Arrivederci al prossimo MESCA (figli permettendo)

Brindate per noi :)

Q




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2 dicembre 2006

Giornalisti

Fessi manipolatori della minchia!
E noi siamo la minchia.
Poveri fessi.





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30 novembre 2006

Tronchetti Provera Marco contro Marco Provera Tronchetti

"denuncia contro ignoti per un raggiro nella compravendita della Telecom avvenuta nel 2001"


è grave non riconoscersi allo specchio




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23 novembre 2006

il ritorno

Finalmente, oggi pomeriggio Emma è tornata a casa!
In casa Q si è aperta una bottiglia di ciampagne. BUMM!!

Cin Cin




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21 novembre 2006

Alla finestra

Eravamo al quinto piano, esattamente in fondo al corridoio a sinistra all’ultima porta. Dove porta la porta? All’ultima stanza, poi il vuoto. Sbarre di ferro imprigionano il corpo non il sorriso. Immagini e suoni fuoriescono dal catodico, tubo turbo-lento d’emozioni aride come il deserto, ma non quello vero che invece è tutt'altro che spento. Guarda anche tu che puoi osservare con candido pensiero, com’emana cellule di principi e principesse, storie di draghi balbuzienti e assai pazienti e balli in maschera e musiche suonate dal vento e cantate dal sole con risate di stelle, spettatori senza attori né comparse sparse nel teatro deserto, questo è. Quello che intendevo è lì appeso a due metri dal suolo e che oggi, come sempre, non serve, anzi. Occhi splendidi e splendenti attraversano il vetro di sabbia cotta a puntino, oltre, nello spazio trasparente dei sogni si scorgono cime d’alberi. Lo vedo che gli osservi, ma non farti illudere che il verde si speri per te. Verde, carico di niente o solo modi di dire. Dormo, ma sono sveglio, veglio su te. Piccola particella di me, atterrata chissà da dove, nebulizzata dal niente. Dal costato si dice, forse, ma dolore non porto ma solo amore. E solo per te.

Emma, è migliorata e probabilmente tra un paio di giorni la riportiamo a casa.

Grazie a tutti per i commenti, le caramelle e i baci.




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20 novembre 2006

Era meglio la casa nella prateria

Sabato notte causa una bronchite che ha colpito Emma, l’abbiamo passata in bianco. Domenica, cioè ieri, Emma è peggiorata e abbiamo deciso di portarla al pronto soccorso. Immediatamente è stata ricoverata in pediatria con una diagnosi di bronchite cronica. Visto che dovevo passare la notte in ospedale, ho chiamato un mio amico e gli ho detto di scaricarmi qualcosa dalla rete che poi me lo sarei guardato sul portatile. Alle 21.00 vado in ospedale a dare il cambio a LiQ. Verso le 22,30 Emma, dorme come un angioletto mi rilasso e accendo il portatile per caricare i file da una scheda da 2 GB e cosa mi trovo come filmati avi? 5 puntate del Dr House. Echeccazzo, allora sei proprio scemo? Lo sanno tutti che sono ipocondriaco. Per fortuna che, avevo con me, l’ultimo libro d’Irvine Welsh. Ultime notizie: Emma, ha iniziato una cura antibiotica e deve fare l’aerosol 4 volte al dì. Stamattina gli è stato prelevato il sangue per vedere se è allergica a qualcosa. In ogni modo, quando alle ore 9 è arrivata LiQ per darmi il cambio, Emma, era abbastanza arzilla e sorridente come solo i bambini possono esserlo. Speriamo bene.




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16 novembre 2006

Stasera ti porto al cinema. Macchetelodico a fare??

Dai Liq, metti a letto le mocciose che stasera ci si spara un film Che film? I cento passi Eh? Che attori ci sono? Che te frega saperlo.. Per sapere a cosa vado incontro.. Allora..Bred Pit non c’è, e nemmeno Tom Cruiser forse forse un’apparizione di keniurid..forse Zoccole? Nessuna ma c’è Lo Cascio E chi è? Uno meglio di Bredpit, Tomcruiser e Keniurid messi insieme Ah.. interessante. E di che parla? E’ la storia di un piccolo grande uomo di nome Impastato Giuseppe detto Peppino.. ah massì.. è la storia accaduta a Cinisi in Sicilia, ed è lo stesso giorno in cui hanno ritrovato Moro? L’hai già visto? E tu hai fumato? Perché quando mi devi dare del cretino mi chiedi se ho fumato? Indovina? Comunque no.. non sono passato dal vicino amico Dai, dai, tu prepara il cinematografo che io metto a letto le piccole. La mezzora successiva l’ho passata immerso tra cavi, cavetti, spinotti, prese scart, fili d’ogni genere e casse acustiche del mio OMM r-impianto surrond buddista fai da te, 8 casse, di cui 5 finte, la cui potenza varia asseconda se è in funzione o no la lavastoviglie ma non sono sicuro che la mega potenza raggiunta possa superare le 15 watt. I vicini possono dormire sonni tranquilli. Mentre ero lì, impegnato a fare delle prove tecniche sul suono smanettando sull’equalizzatore, come un tecnico professionista ( che poi diciamocela tutta: a me l’algebra non mi è mai entrata in testa) arriva finalmente LiQ Cazzo quanto tempo c’hai messo? La piccola (Emma) non ne voleva sapere di dormire Tu sì, però (sbadiglione) essì.. mi sono un po’ abbioccata (altro sbadiglione ) dai vado a farmi una doccia.. Sticazzi tra un po’ facciamo colazione.. Dai ci metto poco. Inizia accendere l’impianto…(detto con sorriso maligno) Tze è talmente acceso che tra un po’ fonde (prima o poi capita veramente) Approposito…perché non accendi il camino (il camino si merita un post tutto suo) Dai vai, vai, vai, a farti ‘sta doccia..che tra un po’ suona la sveglia altrochè accendi il camino Finalmente seduti sul divano posso schiacciare l’agognato PLAY. ( che poi seduto sul divano ci sono solo io, perché lei è completamente sdraiata e avvolta nel sudario-coperta , inoltre, pretende e ottiene pure di mettere i piedi sulle mie gambe. Vabbuò guardiamoci ‘sto film) Parte la sigla…. Abbassa il volume..cazzo ma sei sordo? Stt..è la sigla (comunque abbasso di una tacca) ..abbassa ancora un pelo ( quando mi dice di abbassare di un pelo gli darei delle martellate) Ok Cosa ha detto? Ha detto “tiralo sotto” Ah.. Cosa ha detto? Non ho capito ( anche se ho capito) Cosa ha detto?...Q, puoi alzare un pelo? Sono passati solo 10 minuti e LiQ, russa come un orso polare in letargo. N’approfitto e alzo il volume di almeno 4 tacche. Le 15 watt fanno il loro sporco lavoro. Il film ‘sta per finire e lei russa ancora. L’ultima scena che è il toccante corteo funebre, l’audio aumenta per dare enfasi alla tragedia. Immediatamente con la coda dell’occhio osservo LiQ uscire dal letargo. Mentre, subito dopo sulla tivvù appare la scritta FINE. Accendo la luce guardo LiQ, e vedo che ‘sta piangendo e gli dico: cazzo proprio bello ‘sto film, cheffai piangi? Sniff, sniff, ma e… sniff, sniff , sì, sì sì. proprio bello… Ma se hai visto solo le sigle..il resto hai russato come n’orso Sniff, sniff, non è vero. Facevo finta…sniff sniff Non ti porto più al cinematografo!! Macchetelodico a fare?? Note: Il film “i cento passi” è uscito nel 2000, diretto da Giordana e interpretato da un bravissimo Luigi Lo Cascio, ed è la prova inconfutabile che il cinema italiano non è affatto defunto. Spero




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13 novembre 2006

Opinioni diverse

L’ennesima discussione con l’idiota di turno che ha parcheggiato l’auto sul passo carraio impedendomi di portare Greta in orario all’asilo, mi ha dato modo di conoscere un lato oscuro di mia figlia. “papà…perchè non l’hai picchiato quel cattivo?” “ ma tu chi sei… Al Pacino travestito da bambina?”





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9 novembre 2006

Privacy violentata

Esci da casa tutto impettito, sicuro, deciso come non mai, sei il figo del quartiere, quando passi sotto le finestre della scuola magistrale all’angolo, le ragazzine ti fischiano dietro, sorridi e vai. Una bella giornata è iniziata. Passi dall’edicola, dal tabaccaio, saluti la commessa del negozio d’abbigliamento, saluti quei quattro pirla che incroci, ti ferma un famoso penalista della zona a farti due domande tecniche (sulla condizione del milan) ma, il tuo scopo è uno solo: raggiungere il bar del centro e berti il caffé tanto desiderato. Ciao Q, il solito caffé? Grazie.. Cosa cerchi..la gazza? Si.. Eh ce l’ha di là il professore. Ah.. Eccoti il tuo caffé Grazie.. Cazzo Q, hai già fatto la spesa? Eh?? Il sacchetto che hai in mano!? Flash a ritroso: Q, quando esci prendi il sacchetto dell’immondizia che dentro c’è un pannolino di Emma strapieno di merda. Guarda che è fuori della porta, mi raccomando non fare come il solito che te lo dimentichi lì. Cazzo, perché la mia amata LiQuefatta per buttare la spazzatura usa i sacchetti completamente trasparenti? Un po’ di privacy PUTTANAEVA.




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8 novembre 2006

voyeurismo



Sticazzi, l'erba del vicino è sempre più verde!




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6 novembre 2006

Patentino per elezioni

Proposta antidemocratica: un esame di Qultura generale per essere abilitati alle votazioni.




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27 ottobre 2006

Se il buongiorno si vede dal mattino...

Stamattina, mentre me la ronfavo di brutto, una vocina mi ha svegliato. Non era il solito suono impertinente del lavoro che mi avrebbe chiamato a rapporto, era piuttosto una melodia dolce, allegra, frizzante un suono che attendevo da 14 mesi e finalmente è giunto alle mie orecchie: “mamma, mamma, mamma!!” Cazzo, chi è? Mi sono domandato LiQ ha portato Greta all’asilo, quindi non ci sono. Emma dorme…Emmaaaaaaa, non ci posso credere!!! Ancora: mamma, mamma, mammaaaaa!!!!! Immediatamente sono corso nella camera di Emma e un mega sorriso è sbucato dalle sponde del lettino. “Amore mio buongiorno..ma che bella vocina…puri puri pì pucci pucci cì smack smack” “mamma, mamma” “papà, papà, sono il papà eh, pucci puccicì, vuoi il lattino, smack smack” “mamma, mamma” “P A P A’sono P A PA’ eh, guarda che ti faccio il solletico briiiii briiiii” “mamma, mamma” “eh briiiii ahum ti mangio eh, gnam gnam” “mamma mamma” “papà, papà, papà, PAPA’, P-A-P-A’!!!” “mamma” Cristo, siamo partiti con il piede sbagliato!




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27 ottobre 2006

Ciao Emilio Vedova



Olio su tela 150 x 200 "spazio a Vedova" (autore Q)




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26 ottobre 2006

Alta velocità

L'ennesima presa per il culo?





A tutta la classe politica: ma andate a fanculo!!!




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25 ottobre 2006

Notte bianca.

Stanotte che notte.
Ospedale da campo in casa Q: mega bronchite per Emma, e un orecchio di Greta stracciato con lacero-contusione, contro
lo stipite della porta mentre correva a 200 all'ora. Un dramma.
Non ci facciamo mancare nulla.

Altrochè il Dottor House, fa una pippa qui.

(stamattina stanno un po' meglio, loro.)





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24 ottobre 2006

Qtravel

Siediti qui e ascolta il mare.









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